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 19 aprile 2012

MATERNITÀ E LAVORO - EQUAL PAY - PENSIONE

“Percorsi di Empowerment al Femminile”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

relatrici Elisa Schiavi, Speranza Moro, Susanna Goldin,

moderatrice Rita Moretto

incontro presso la Saletta ex Convento di S. Francesco di PORDENONE

 

Relazione ed argomenti trattati nella conferenza.

Non è civile una società che non si batta per un 'applicazione equa delle pari opportunità. Il problema si pone particolarmente per le donne, chiamate, loro malgrado, ad una forzata conciliazione tra privato e lavoro. L'evento più delicato, in questo senso, è la maternità, non disgiunto dalle retribuzioni salariali inferiori,a parità di ruoli, e dal rinnovato quadro pensionistico. Questi gli argomenti, oggetto di dibattito, introdotto e coordinato da Rita Moretto, funzionario Ascom, affrontati nell'incontro promosso dall'associazione Fidapa di Pordenone, giovedì 19 aprile nella saletta ex convento di San Francesco.

Elisa Schiavi, psicoterapeuta e consulente risorse umane, partendo dalla constatazione provocatoria della maternità come indiscusso business per il mercato, sottolinea la moltiplicazione di lavoro insita nei plurimi risvolti di tale evento, a cominciare dalla riproduzione fisica della futura forza lavoro, oltre all'impiego di operatori rispondenti alle esigenze di accudimento o di delega in luogo del genitore. In considerazione di ciò, ma ,soprattutto, grazie ad un un patto di piena corresponsabilità tra azienda e lavoratrice un imprevisto, apparentemente turbativo per il datore di lavoro, si può trasformare in un'occasione di cambio di scenario: da presunta complicazione a stimolante opportunità. Tale prospettiva comunque punta sulla priorità del concetto di benessere dell'individuo come base di partenza per un'esplicazione serena delle proprie doti nell'ambito relazionale e lavorativo.

Non gestire opportunamente la “maternità” da parte del mondo del lavoro,invece, blocca le potenzialità della donna , ne erode l'identità professionale e le impedisce di riprendere i propri spazi. Il lavoro ,inoltre ,insieme all'investimento professionale risulta salvaguardia primaria nei diversi cicli della vita di malesseri emotivi a sfondo depressivo. Dunque salvaguardarlo da parte del datore di lavoro è un atto d'intelligenza. E' la tutela di un diritto. Tocca pertanto alle grandi aziende o a reti di piccole imprese aggiornarsi in questi termini perchè il metodo vinca sull'imprevisto e la lungimiranza sull'improvvisazione. o l'arbitrio. Se dunque le prospettive di gestione delle risorse umane propongono mete consapevoli e dinamiche, molta strada pare si debba ancora percorrere riguardo alla parificazione salariale tra uomo e donna che risulta sperequata soprattutto  tra gli operai specializzati, gli impiegati e i dirigenti fino al 20%.Ad aggravare la situazione al femminile è il fatto chela richiesta del part time per esigenze familiari compromette la situazione pensionistica in termini di riduzione della somma finale. Una novità interessante a questo riguardo nel pubblico impiego, oltre ad altre interessanti precisazioni, è stata resa nota da Speranza Moro , responsabile servizi all'utenza I.N.P.S. e consiste nella possibilità di riscatto dell'assenza per maternità. Infine un quadro rigoroso e dettagliato sull'ampia casistica prevista dalle nuove norme che regolano la quiescenza ,e sulle articolate problematiche ad essa connesse sono state efficacemente illustrate da Susanna Goldin, esperta in materia pensionistica Sede provinciale I:N.P.S.

Angela Mormile